Lecco – Elogio alla mia città

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.

..recita il celeberrimo incipit de “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Ebbene si, a quasi un anno dall’apertura di AcchiKocchi non ho mai parlato della mia città, quella in cui ho trascorso molti anni della mia vita: Lecco.

All’ombra della sorella maggiore

A prescindere di quello che dice wikipedia, Lecco è una cittadina che vive all’ombra della sorella maggiore, che le toglie un po’ di visibilità.

Pensateci un po’! Da tutto il mondo conoscono e visitano Como e i (magnifici) paesini lariani, ma a Lecco non da quasi mai importanza nessuno. E’ vero, Como è Como e a Como, giustamente, ci vive un sacco di gente famosa (George Clooney docet!). Eppure, anche Lecco merita moltissimo e ha tanto da offrire su tutti i livelli: paesaggistico, culturale, architettonico, gastronomico e sportivo. Per questo merita di essere visitata e valorizzata.

Ma a Lecco cosa c’è da vedere?

Lo ammetto, non ho mai fatto la “turista” nella mia città, diciamo che l’ho sempre considerata un po’ scontata e.. normale. Per questo non ho nemmeno molte fotografie di Lecco! Ora, dopo quasi 5 anni che ne sono lontana, me ne pento un pochino. Però, avendoci consumato le scarpe ai tempi del liceo, su e giù per le stradine del centro e per il lungolago, posso dire di poter stilare una sorta di classifica (che è anche molto alla moda sul web) dei luoghi più belli e caratteristici di Lecco.

1. Il Lungolago o Lungolario

“Eh, beh, certo!”, direte voi. Vai a vedere “quel ramo del Lago di Como” e non vedi il Lago?! Ovviamente no! Vi dirò che secondo moltissimi conoscenti (anche comaschi!), il lungolago di Lecco è mille volte meglio di quello della sorella maggiore Como.

Procedendo verso nord, si può scorgere in mezzo all’acqua, la statua d’oro di San Nicolò, protettore della città; verso sud, invece, il monumento in ricordo dei caduti e la statua di Pietro Vassena, colui che misurò la profondità del lago (circa 400 metri).

Tip: Per gli amanti delle foto panoramiche, soprattutto le notturne, consiglio di attraversare il Ponte Kennedy che porta sulla riva opposta a Lecco, nel comune di Malgrate. Da qui potrete scattare foto panoramiche davvero suggestive, in cui potete catturare Lecco e le montagne circostanti: Grigna, Grignetta e il possente Resegone.

2. Piazza XX Settembre

Una delle mie piazze preferite di Lecco. E’ la piazza che collega il centro città con il lago. Qui si trovano i bar e le caffetterie storiche, una fontana particolare che spruzza acqua direttamente dalla pavimentazione (quante lavate in estate!), la torre Viscontea, voluta dal conte Azzone Visconti nel ‘300 come parte del sistema difensivo cittadino, e una bella vista del campanile della Basilica di Lecco (detto “Matitone“). Sullo sfondo, il San Martino e il gruppo delle Grigne.

Più avanti, sulla sinistra il Palazzo delle Paure, recentemente restaurato e ospita una galleria d’arte contemporanea e fotografica, l’ufficio di informazione turistica e, all’ultimo piano, l’Osservatorio Alpinistico Lecchese, che racconta la storia dell’alpinismo e degli alpinisti di Lecco (i Ragni di Lecco vi dicono qualcosa??).

3. Basilica di San Nicolò e il Matitone

In prossimità del lungolago, sorge la Basilica di San Nicolò, dedicata al santo protettore della città e dei naviganti e barcaioli.

All’interno della Basilica si trova la Statua di San Nicolò con una mela. Infatti, si dice che, arrivato in città, San Nicolò abbia donato una mela a tre bambini poveri. Per questo motivo, il 6 Dicembre, giorno dedicato al patrono, i bambini ricevano la mela rossa di San Nicolò, raffigurante il santo con la barba bianca e la mitra rossa come copricapo.

Altra caratteristica della basilica è il famoso campanile, detto “Matitone“, a causa della sua forma, simbolo della città. Separato dalla struttura della basilica, questa torre campanaria neogotica è alta 96 metri, proprio come il Big Ben londinese! Il matitone, infatti, è la torre campanaria più alta d’Italia. Si può salire in cima al matitone, previa prenotazione da effettuare qui.

4. I luoghi di Alessandro Manzoni

Lecco è la città de I Promessi Sposi e di Alessandro Manzoni. A lui è stato dedicato del 1891 un monumento, voluto da Antonio Stoppani, colui che aveva cercato di far diventare Lecco città simbolo della cultura, della poetica e del sentimento della natura. Il monumento, realizzato dallo sculture Francesco Confalonieri, si trova nell’omonima piazza Manzoni.

A Lecco, nel rione Caleotto, è presente anche Villa Manzoni, dove lo stesso Alessandro Manzoni ha trascorso l’infanzia e la giovinezza. Nonostante il mio liceo si trovasse proprio di fronte all’ingresso della villa, io non l’ho mai visitata. Dovrò rimediare perché mi hanno detto che è molto bella!

5. Pescarenico

È Pescarenico una terricciola, sulla riva sinistra dell’Adda, o vogliam dire del lago, poco discosto dal ponte: un gruppetto di case, abitate la più parte da pescatori, e addobbate qua e là di tramagli e di reti tese ad asciugare.

Questo è forse il rione più bello e caratteristico di Lecco. Antico villaggio di pescatori, è l’unica località indicata precisamente da Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi”.

Ancora oggi è caratterizzato da casette colorate con le barchette ormeggiate che colorano la riva.

Tip: anche qui, per gli amanti della fotografia, consiglio di recarsi sulla riva opposta per avere una bella panoramica con il Resegone sullo sfondo!


Ci sarebbe da scrivere ancora molto su Lecco, ma, se siete in zona Lago, Milano, Bergamo o Brianza vi consiglio vivamente di farci un salto e dedicarci almeno una mezza giornata per scoprire e godervi al meglio questa deliziosa cittadina!

Lecco è talmente carina che è proprio un peccato non visitarla! Ed è anche un peccato che sia poco valorizzata e promossa a livello turistico e culturale, rispetto alle vicina Como, Bellagio o Bergamo!

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